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Daniele Tari nasce nel 1985 e vive a
Caserta.
Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 2009 con 110 e lode,
plauso accademico e menzione di stampa per la tesi in
neurochirurgia: "Le nanotecnologie e la stimolazione elettrica
funzionale: aspetti neurorobotici e neurobiologici per le
lesioni traumatiche e degenerative del S.N.C". Abilitato
alla professione e iscritto all'Albo dei Medici-Chirurghi della
Provincia di Caserta.
E’ scrittore, autore e compositore, ma anche
acquerellista e
attore di teatro. Figura poliedrica e instancabile, con grande
passione e umiltà si è lasciato abbracciare in pieno dallo
sconfinato amore che nutre per l’arte tutta che rappresenta lo strumento per esprimere la sua anima e il suo modo di
essere. Non c’è la presunzione di possedere verità ma
semplicemente il desiderio di comunicare, di sentirsi vivi in un
mondo che a volte tende ad appiattire la personalità e la
creatività in favore della grigia superficialità.
Appassionato di cultura nordica e giapponese, pubblica nel 2004
una raccolta di poesie - “Il Giorno e la
Notte” - che gli consente di essere inserito nella
raccolta “Poeti e Scrittori d’Italia 2004-2005 : Antologia di
Letteratura Contemporanea” e, dall’Ottobre del 2009, è in
libreria con il suo primo romanzo:
"Primavera di Aithea", Graus Editore.
Suona il pianoforte dall’età di 7 anni e dopo tante esperienze,
sia positive che negative, ma sempre costruttive, nel 2007 fonda
i Sipario
Power Metal Act, con cui corona il sogno di unire musica e
teatro e poter quindi portare l’ascoltatore fin dentro la
canzone. Vivere l’atmosfera di un sogno ora aggressivo e crudo,
ora dolce e piacevole, arrivando al cuore con le note, i testi e
l’immaginazione.
Con la band pubblica un mini-concept album di 7 tracce dal
titolo “Scenes from Oblivion” e
ispirato ad uno dei racconti presenti nel libro Primavera di
Aithea.
Attualmente sta lavorando alla realizzazione del primo
full-length “Oblivion”.
E’, inoltre, impegnato nella realizzazione di un altro
importante progetto: "…ten thousand miles!"
: album solista, che vedrà la collaborazione di importanti
musicisti del panorama campano, tra cui i suoi stessi compagni
di avventura nei Sipario; progetto di vita, che ha portato alla
realizzazione di questo sito e a voler raccontare, a chi lo
desideri, un pò della sua vita.
Ha riempito la sua casa di tele acquerellate e si sta abilitando alla
professione di Medico Chirurgo.
In passato, ha recitato e cantato nell’
“Antigone” di Sofocle per la regia di Angelo Callipo e
Massimo Santoro e ha interpretato, nella commedia in atto unico
di Eduardo de Filippo - “Quei figuri di
tanti anni fa” - il ruolo di don Peppino Fattibene, che
fu nel ’58 di Nello Ascoli e nel ’78, replica a colori RAI, del
grande Eduardo.
“Un saluto a tutti e non dimenticate mai di guardare la
Luna!”

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